Famiglie Storiche di Ponzano Veneto

La fgamiglia: Pivato

Pivato

image Fine anni ‘70. I fratelli Pivato (6 di 12 - Panziera) da sinistra Angela, Rita, Luigi, Giovanna, Ines, Gilda.
ORIGINE DEL COGNOME
Da Piva con suffisso in -at(t)o; potrebbe avere il significato di suonatore di piva o secondo quanto riferito da Franco Pivato “deformazione” del cognome Piovati.

Cognome comunque molto diffuso nel Trevigiano e a Ponzano Veneto.

APPA VR: Il giorno 3 agosto 1639 viene battezzato Adamo figlio di Mattio Pivato e di Mattia.

CAPOSTIPITE Giacinto | Pivato

FRAZIONE DI PROVENIENZA | Paderno

PRESENZA DOCUMENTATA NEL TERRITORIO
AC: La famiglia di Gio Maria Pivato di Giacinto, nato nel 1773, di professione agricoltore, è iscritta al foglio numero 6284 dei registri anagrafici di Paderno per gli anni 1835-1838.

Alla fine dell’ ’800 sono emigrati 7 membri di questa famiglia con destinazione Austria, Brasile (Santos, San Paolo) e S. Caterina.

Dal 1923 al 1968 ne sono emigrati 39 con destinazione Argentina, Svizzera, Canada, Belgio, Gran Bretagna e Francia.


CAPOSTIPITE Giovanni | Pivato

FRAZIONE DI PROVENIENZA | Paderno

PRESENZA DOCUMENTATA NEL TERRITORIO
AC: La famiglia di Angelo Pivato di Giovanni, nato nel 1777, di professione agricoltore, è iscritta al foglio numero 6359 dei registri anagrafici di Paderno per gli anni 1835-1838.

SOPRANNOME | Panziera


CAPOSTIPITE Gioacchino | Pivato

FRAZIONE DI PROVENIENZA | Paderno

PRESENZA DOCUMENTATA NEL TERRITORIO
AC: La famiglia di Giuseppe Pivato di Gioacchino, nato nel 1802, di professione agricoltore, è iscritta al foglio numero 6321 dei registri anagrafici di Paderno per gli anni
1835-1838.

SOPRANNOME | Menegon


CAPOSTIPITE Andrea | Pivato

FRAZIONE DI PROVENIENZA | Paderno

PRESENZA DOCUMENTATA NEL TERRITORIO
AC: La famiglia di Luigi Pivato di Andrea, nato nel 1819, di professione manovale, è iscritta al foglio numero 6292 dei registri anagrafici di Paderno per gli anni 1835-1838.


image Padova, anni ‘50. Graziano e Bertilla.
NOTIZIE E CURIOSITÀ
PSSE: In un documento del 12 luglio 1712, ritrovato durante i lavori di restauro di villa Minelli, viene citato, tra le maestranze, il marangon Francesco Pivatto da Paderno.

Prima Guerra Mondiale: Pivato Francesco deceduto nel 1919, Pivato Vincenzo, bersagliere, deceduto in prigionia nel 1918 a Zemun nel Regno serbo-croato-sloveno e Pivato Marco Mario (classe 1881) deceduto nel 1918.

Ha ricevuto l’onorificenza della Croce di Cavaliere di Vittorio Veneto Pivato Umberto (classe 1898).

Seconda Guerra Mondiale: Pivato Angelo di Luigi deceduto all’età di 9 anni nel 1945 causa ferite arma da fuoco.

Pivato Silvio (classe 1909), di Francesco e Irene Maria Pizzolon, ordinato sacerdote nel 1934, fu missionario dell’Istituto della Consolata. Esercitò il suo ministero, oltre che in varie parrocchie italiane, in Abissinia.

Durante la Seconda Guerra Mondiale fu fatto prigioniero e internato a Port Victoria in Rodesia dal 1941 al 1943.

image Emilio Pivato (Panziera) e Clotilde Piovesan (Tirondea).
Dopo la fine della guerra fu destinato in Colombia dove ricoprì importanti incarichi e dove rimase fino alla fine degli anni ’70. Morì nel 1985 a Vittorio Veneto dove ricopriva l’incarico di confessore presso il noviziato internazionale. (v. RPV p. 154 e segg.)

Pivato Sergio (classe 1946) di Ernesto (classe 1914) è emigrato in Belgio da bambino e vi è rimasto per 24 anni.

Rientrato in Italia, attualmente vive a Ponzano dove dal 2010 è Presidente dell’Associazione Trevisani nel Mondo. (v. opera sopra citata alla p. 169)

Pivato Bruno (classe 1944) ha ricoperto la carica di Consigliere e di Assessore dal 1970 al 1975.

Pivato Giovanni (classe 1934-Panziera) ha ricoperto la carica di Consigliere dal 1995 al 1999.

Pivato Leo (classe 1911) ha ricoperto la carica di Consigliere dal 1946 al 1951.

Pivato Antonio committente dell’affresco dell’Adorazione dei Magi in via Cicogna-cortile interno di casa Renosto già Pivato ora Durante (1875).

Sulla casa paterna di via Ruga 18 troviamo il tondo raffigurante il volto della Madonna dipinto da Virgilio Pivato nel 1972 (si veda Tracce di Dio nel paesaggio dell’uomo, Grafiche Antiga 2015, p. 65).

image
image A.S. 1960-61, Franco (primo a sinistra seduto) con i compagni di classe e il m° Costantino Dalla Toffola.
A sinistra: Franco
Dai ricordi di Giovanni Pivato (classe 1948) di Leo (classe 1911-Piovato)
I nonni di Giovanni erano Vincenzo (classe 1884) e Giovanna Carniato (classe 1889). Il nonno Vincenzo, come detto prima, morì nel 1918 durante la Prima Guerra Mondiale lasciando la moglie, vedova di 29 anni, con quattro figli piccoli: Leo, Gregorio (Lolli), Gabriella e Girolamo.

image Giovanna Carniato.
Giovanna Carniato allevò i figli aiutata dai cognati.

Questi bambini nacquero tutti a Paderno in via Cicogna dove ora si trova l’albergo C25, e qui sono nati anche i figli di Leo e Gregorio.

Nella casa a fianco, oggi studio tecnico Durante, abitava invece il cugino Achille Pivato.

Leo sposò Mercede Guidolin e ebbe 2 figli: Giovanni e Anna.

Gregorio (Lolli) sposò Antonia Marcuzzo, sorella di Mario, bravissima sarta e ricamatrice. Ebbero 2 figli: Vincenzo e Mario, nomi che ricordano il nonno e probabilmente lo zio, entrambi morti nella Prima Guerra Mondiale. Vincenzo è deceduto, Mario invece, dopo la chiusura del salumificio “PADERNO” è emigrato in Spagna dove vive tuttora.

Gabriella si è sposata con Angelo Rossetto, è andata a vivere a Maserada e ha avuto 3 figli: Vincenzo, Giuseppe e Rino. Girolamo, invalido, in un primo momento fu ricoverato in un collegio in Toscana, in seguito fu riportato a casa per poter meglio essere seguito dalla famiglia.

image Leo Pivato e Mercede Guidolin.
I figli di Vincenzo e Giovanna hanno sempre fatto gli agricoltori in affitto o a mezzadria.

In particolare Leo, nel periodo invernale, dopo essersi alzato presto al mattino per mungere le vacche e dar loro da mangiare, faceva il norcino presso le famiglie del paese.

Inoltre, assieme al fratello Gregorio, andava ad aiutare varie famiglie a trebbiare e loro facevano altrettanto seguendo una consuetudine di mutuo aiuto molto diffuso in quell’epoca.

Leo fu, dagli anni ’30 fino al 1970 circa, fabbriciere della Parrocchia di Paderno assieme a Luigi Badesso e a Luigi Marcuzzo, sostituito poi da Giovanni figlio di Leo.

I tre fabbricieri tenevano il Registro della Confraternita del Santissimo Sacramento, organizzavano le processioni del Venerdì Santo e del Corpus Domini, distribuivano “El Pan dea Madona”, in occasione della Sagra patronale dell’Assunta il 15 agosto, e tenevano il registro con l’elenco dei capifamiglia ai quali spettava “la ciopeta de pan benedia”. Inoltre nelle varie solennità addobbavano la chiesa con drappi e con il cosiddetto “Apparato o Macchina per le 40 ore”, ovvero per la Settimana Santa, un pregevole addobbo del ’600 in legno intagliato.

Negli anni ’60 Giovanna Carniato donò tutte le sue proprietà ai figli che, grazie a questa donazione, negli anni successivi, hanno potuto costruire le loro abitazioni.

image Sopra Romano.

A destra: Erminia, seconda da destra, a spasso con delle amiche lungo la via Cicogna.

image
image Erminia, prima a sinistra, testimone di nozze al matrimonio di Santina Fornari con Ernesto Conte.
Dai ricordi di Franco Pivato (classe 1954) fu Graziano (classe 1929) fu Emilio (classe 1897):
Questo ramo della famiglia Pivato abitava dentro al Borgo Ruga, sul lato destro entrando.

Franco è nato a Paderno nell’ex Casa Cuccagna, oggi demolita, sul cui terreno ora si trova l’abitazione di Renato Gagno.

Il nonno di Franco Emilio Pivato (Panziera) ebbe da Maria Clotilde Piovesan (Tirondea) 5 figli: Rosetta, Antonia, Graziano, Erminia e Romano.

Graziano faceva il falegname, lavorò in casa con il fratello Romano, presso la ditta Berga e poi da ORAIS a Spresiano. Assieme al fratello Romano (classe 1937) allietava le serate in osteria, infatti entrambi suonavano la fisarmonica.

imagefine anni ‘50, casa paterna. Da destra Emilio, Clotilde, ..., Bertilla, Franco, Rosetta, il marito Luigi Galiazzo e due cuginetti.
Purtroppo Romano morirà a 25 anni in un incidente stradale.

La moglie di Graziano, Bertilla Visentin di Castagnole (classe 1929) lavorò da “Baseto” (Basso) “sul fero vecio a dividere strassi e ossi” e successivamente come domestica. Erminia negli anni ’50 andò a lavorare in Svizzera e rientrò quando il parroco di Paderno don Tessarolo fece in modo che la famiglia Comunello costruisse la sua fabbrica (S. Remo) al posto delle barchesse della villa e che quindi che le ragazze rientrassero per lavorare nel proprio paese.

Sposò uno spagnolo, il signor Juan Alvarez ed era nota in paese come una provetta camiciaia.

imageFranco in giro con il triciclo.
image a spasso con zia Erminia.
(Sullo sfondo nel le foto il Borgo Ruga degli anni ‘50).
image con la prima fisarmonica.

image Matrimonio di Gregorio Pivato (classe
1912 - Lolli - Piovato) con Antonia Marcuzzo (classe 1912). Nella foto si riconoscono a destra Giuseppe Marcuzzo (classe 1881), padre della sposa e mutilato di guerra, zii, fratelli e cugini della sposa, in particolare il fratello Amedeo (classe 1914), il fratello Mario (classe 1921) e il paggetto vestito alla marinara nipote della sposa. All’estrema destra appena visibile Achille Pivato. A sinistra i parenti Pivato tra i quali si riconoscono la mamma dello sposo Giovanna Carniato, il fratello Leo con il cappello e la sorella Gabriella, manca il fratello Girolamo (Momi) perché in collegio. Tra gli amici del Borgo Ruga in primo piano Giuseppe Tasca (Bepi Saariana-Formajea), in secondo piano Santina Pizzolon Bianchin, mamma di Mario Caramel e Anna Maria Benedetti zia dello sposo.

image 1929. Domenica Maria Triaca.
Dai ricordi di Elda e Anna Pivato (Menegon)
Luigi Pivato di Antonio (classe 1889-Menegon), mediatore di bestiame, sposò nella prima decade del ’900 Elisa Triaca (Isa Venessiana) che si era stabilita da Venezia a Paderno assieme alla madre Domenica Maria Triaca.

La nipote Elda ricorda che la nonna raccontava di aver assistito da bambina al crollo del campanile di S. Marco (1902) e di esserne rimasta particolarmente colpita.

Dall’unione di Luigi e Isa nasceranno 3 figli: Remo, Linda e Bruna.

Nel 1932, a diciotto anni, Remo si arruolò volontario nella Marina Militare e frequentò la Scuola Cannonieri di Pola, istituita nel 1924 nell’Istria italiana.

Diventato capocannoniere, durante la guerra, prestò servizio sul Regio Cacciatorpediniere Espero e all’isola della Maddalena*.

Finita la guerra, Remo rientrò nel 1946 a Paderno. Si congedò dalla Marina con il grado di maresciallo e, dopo il matrimonio con Ines Pretotto, a partire dalla fine degli anni ’40 fino al 1970, si dedicò completamente alla gestione della trattoria “dall’Amelia”, diretta fino ad allora dai suoceri Ettore e Amelia.

Come per altre famiglie di Ponzano, la storia di questo ramo dei Pivato è legata a quella della trattoria “da Remo” che per diversi anni fu un vero e proprio punto di riferimento per il paese. (si veda A spasso per le antiche osterie di Ponzano, Grafiche Antiga 2017, pp. 57-61).

* Il Cacciatorpediniere Espero (CONTE ROSSO) che aveva base a Taranto, venne affondato in combattimento al largo della Libia il 28 giugno 1940 al comando del Capitano di vascello Enrico Baroni che volontariamente affondò assieme alla sua nave e all’equipaggio.

Alla sua memoria fu conferita la Medaglia d’oro al Valor Militare. Solo dopo 13 giorni dall’affondamento furono recuperati, stremati, 6 dei 37 superstiti, gli altri morirono, alcuni impazziti per la fame, la sete e i il sole.

L’isola della Maddalena in Sardegna dal giugno del 1940 fu classificata Base Navale di 2a categoria e lì venne schierata parte della Regia Marina per la difesa prima contro Inglesi e Francesi e dopo l’8 settembre 1943 contro la flotta tedesca.
image Villa Ricci. Prima Comunione della classe 1948. Don Remigio Tessarolo e il cappellano don Abramo Dal Colle. Prima fila dal basso e da sinistra secondo Silvano Povegliano, quarto Giovanni Pivato, quinto Bruno Fornari, nono Guglielmo Pizzolon (Memo)? Seconda fila da sinistra quinta Elda Pretotto (Elda Mora), settima Luisa Massolin.

image
image Anni ‘50. Paderno. Canton da Biscaro Achille Pivato e Giuseppe Sartorello.

A sinistra: 1956. Ines con le figlie Elda (seminascosta) e Anna, a sinistra Elda mora.


image Primi anni ‘50. Al centro Elda Pivato (Menegon).
image Capodanno 1956. Elda mora e Elda rossa al pianoforte.

imageElisa Triaca (Isa Venessiana)
image Remo Pivato

image1946. Matrimonio Remo e Ines. Si riconoscono a sinistra degli sposi Catina Zanatta (mamma di Remigio), Ida Rina Pilla, Mariella Serena e Ettore Pretotto. A destra Luigia D’Alessi, Caterina Galvan, il dott. Gastaldo, Aldo Nardo musicista, Mario Pretotto, Bruna Pivato, Linda Pivato e Guido Biasini.

imageLuigi Pivato (Menegon).

imagePrima fila in alto da sinistra Amedeo Marcuzzo, Bruno Gagno, Graziotto Angelo (Farinacci), Antonio Povegliano (Toni dea Checa e zio de Pinela), Carlo Povegliano (della Veronica), Girolamo Gagno (Momi), Mario Michielin f.di Santo. 2ᵃ fila in basso da sin. Vittorio Martini (Bonisiol cantor in cesa), Vittorio Pivato (fratello di Padre Silvio e fratello della Marieta Pizzolon), Ernesto Pivato, Mario Massolin (fratello di Sergio cuoco), Mario Pretotto dea Melia. Mancano all’appello Remo Pivato, maresciallo della Marina (volontario dal 1932-corso a Pola e poi alla Maddalena in Sardegna) e il dott. Filippo G. Pilla.

imageVittorio Veneto 1984 Ist. Missionario della Consolata - Padre Silvio con la sua famiglia nel giorno del 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale.

image1948. Clabecq, Belgio. Sergio Pivato con i genitori Ernesto, Maria Baseggio e le sorelle Elda e Anna.
image 1936. I 3 grandi amici da destra - Remo Pivato, Romeo Povegliano e Mario Pretotto.