Famiglie Storiche di Ponzano Veneto

La famiglia: Bresolin-Brisolin

Bresolin-Brisolin

imagemetà anni ’40. Gruppo di famiglia.

ORIGINE DEL COGNOME
Variante di Bràsolin che si collega a brasola, braciola, dal medievale brasa-brace.
Oppure dal nome Brosio (Ambrogio) con suffisso-ol-ino.

FRAZIONE DI PROVENIENZA | Merlengo

PRESENZA DOCUMENTATA NEL TERRITORIO
AC: La famiglia di Valentino Bresolin o Brisolin di Domenico, nato nel 1786, di professione agricoltore, è iscritta al foglio numero 6132 dei registri anagrafici di Merlengo per gli anni 1835-1838.

Valentino nasce a Paese come pure suo figlio Giuseppe del 1821.

La famiglia proviene da Paese in data imprecisata, forse in seguito al matrimonio di Giuseppe con Furlanetto Regina nata e residente a Merlengo, comunque prima del 1845, anno di nascita a Merlengo della primogenita Maria Luigia, sorella di Ferdinando.

In origine il cognome era Bresolin fino alla nascita di Giuseppe del 1821. Il cognome è diventato Brisolin alla nascita di Natale del 1846, fratello di Ferdinando del 1849.

CAPOSTIPITE | Domenico

image Anni ’20. Carlo Brisolin.
image Fine anni ’20. Rosa Paulon con i figli Giuseppe ed Antonia 1a.

NOTIZIE E CURIOSITÀ
Da Giuseppe (classe 1821) di Valentino (classe 1786) fu Domenico (classe ?) e da sua moglie Regina Furlanetto discendono i due rami principali della famiglia Brisolin cioè quello di Natale (classe 1846) e quello di Ferdinando (classe 1849), la loro sorella Mariauigia (classe 1845-Gigia Brisoina) sposerà Giuseppe Troncon (Bepi Santon), nonni di Luigino Troncon, autore del libro “A vita vera” più volte citato in questo libro.

image 1916. Antonia (Nina) Baseggio con i figli Clorinda e Antonio (Guido).
Sia Natale che Ferdinando emigrarono in Austria nei primi anni ’70 del 1800.

Natale sposò Luigia Paccagnan e sappiamo che 4 dei loro figli parteciparono alla Prima Guerra Mondiale: Giuseppe, Marco Andrea, Ernesto e Angelo.

Giuseppe (classe 1883), soldato del 47°Fanteria morirà, prigioniero di guerra, a Sermoya (ex Jugoslavia) il 14-5-1918.

Ernesto (classe 1893) riceverà l’onorificenza della Croce di Cavaliere di Vittorio Veneto.

Da Ernesto e Teresa Zanatta discendono i gemelli Romeo e Natale del 1933 e da loro rispettivamente Luca e Michele. Da Marco (classe 1890) e Amabile Prenol discendono Virginio (classe 1921) e da lui Maria.

Ferdinando (classe 1849) sposò Francesca Michielon(- nonna Checa) e da lei ebbe Carlo (classe 1891), Erminio (classe 1896), Giovanni (classe 1886) e alcune figlie tra le quali Italia e Luigia.

image primi del ’900. I Pauloni, Domenico e Antonia Tonellato con i figli Rosa a destra, Candido e la piccola….
image Merlengo, casa in via Muri. 1935. Rosa Paulon con i gemelli M.Pia, Benito e Vittorio.
Da Erminio e Maria Lucchetta discendono Lino (classe 1922), Erminio e Andrea, da Giovanni e Antonia Baseggio discendono Mario Ferdinando (classe 1926) e Rita.

Carlo partecipò alla Prima Guerra Mondiale e ricevette ’onorificenza della Croce di Cavaliere di Vittorio Veneto.

Da Rosa Paulon (Pauloni) ebbe sette figli: Giuseppe, Antonia 1a, morta a due anni, Antonia 2a (Antonietta), Elio e tre gemelli nel 1935, ai quali furono imposti i nomi di Vittorio (nome del re), Maria Pia (nome della nipote del re e figlia di Umberto II e Maria Josè), Benito (nome del Duce), morto a 1 anno. Carlo e Rosa ebbero dal Regime una sovvenzione di £ 300 (100 per ogni bambino) e il corredino fu regalato dalla contessina Chiozzi, proprietaria della villa Chiozzi, oggi Sorgato a Merlengo.

Con i soldi della sovvenzione Carlo riuscì a comprare una bellissima mucca e Antonietta fu costretta a rimanere a casa da scuola per badare ai tre fratellini.

image 1967 circa. Vittorio.
image primi anni ’60. Maria Pia.

image Albino.
Dai ricordi di Rita (classe 1958) e Giovannina (classe 1954) Brisolin di Mario Ferdinando (classe 1926).

La famiglia Brisolin fino ai primi anni ’40 abitò in una casa colonica di proprietà Liberali in via Masetto a Merlengo, di fronte al borgo “Manarini”.

In seguito la famiglia si divise: il ramo di Carlo si trasferì in via Muri e quella di Giovanni si spostò nel 1947 in via Cal- cina Est in una casa costruita con materiali di recupero e sassi provenienti dagli edifici distrutti dal bombardamento di Treviso del 7 aprile 1944.

In questa casa, oggi ristrutturata con grande cura, abita ancora Rita al civico 17.

I Brisolin erano contadini e coltivavano le terre di loro proprietà.

Rita e Giovannina, come detto prima, discendono dal ramo di Ferdinando e di Giovanni, loro nonno.

image Metà anni ’40. Maria Pia Brisolin (quarta da sinistra in prima fila) con le compagne di scuola.
Dalle nipoti sappiamo che Giovanni (Nani) era emigrato in Francia dove faceva il minatore.

Sposò Antonia (Nina) Baseggio e da lei ebbe: una bambina morta in tenera età, Clorinda, Antonio (Guido), Regina, Albino, Mario Ferdinando papà di Rita e Giovannina, e Graziano.

image Giovanni (Nani) e Antonia (Nina) Baseggio.
Clorinda (classe 1914) da bambina fu ricoverata all’ospedale S. Leonardo di Treviso per una mastoidite radicale e fu lì che ebbe modo di conoscere la bontà e la dedizione di suor Maria Bertilla Boscardin che fino al 1922, anno della sua morte, operò per l’assistenza agli infermi e che in seguito fu proclamata santa da papa Giovanni XXIII.

Di questa persona straordinaria se ne parlava ancora quando Clorinda diventò infermiera in quello stesso ospedale, tanto che riuscì ad entrare in possesso di un libretto di pensieri scritti a mano dalla Santa.

Ancora oggi, questo libretto, è religiosamente conservato dalla nipote Rita.

Durante la guerra Clorinda lavorò al castello di S. Salvato- re, dove era stato spostato, in parte, l’ospedale di Treviso per evitare i bombardamenti.

Antonio (classe 1915 - Guido) era infermiere all’ospedale di Jesolo.

image Graziano.
Regina (classe 1918) era casalinga ed ebbe due figli: Graziella e un figlio che chiamò Albino in ricordo del fratello morto in guerra.

Albino (classe 1920), soldato del 1°Fanteria, morì il 20-8-1942 all’ospedale “Ciano” a Livorno per causa di servizio.

Mario Ferdinando (classe 1926) che lavorava come operaio presso Piero Benetton, sposò Antonietta Fuson e da lei ebbe Giovannina e Rita.

Graziano, trasferitosi a Milano, lavorò come falegname e in seguito avviò un mobilificio tutto suo a Pioltello (MI), attività molto ben avviata che è stata ereditata dai figli Antonio e Roberto.

Brisolin Ferdinando emigrò in Austria nel 1873. Brisolin Natale emigrò in Austria nel 1871.

Brisolin Angelo nel 1923 emigrò in Brasile (2 persone). Brisolin Eugenio emigrò in Svizzera nel 1968.

Brisolin Giuseppe di Carlo emigrò in Australia nel 1957 (3 persone).

Angelo Brisolin di Vittorio è il committente della nicchia dedicata a S. Giuseppe in via Calcina Ovest a Merlengo.

Erminio Brisolin di Lino e la moglie Diana sono i committenti della statua di S. Padre Pio da Pietrelcina in via Canova a Merlengo.

image Giovannina, Giuseppe Pollicini e Rita in occasione delle nozze d'argento dei genitori Mario e Antonietta.
image Mario e Antonietta Fuson con nipoti e pronipoti.

image Antonio (Guido).
image Regina con il figlio Albino.

image Luigia Brisolin moglie di Giuseppe Troncon (classe 1875).
image Mario Ferdinando.

image Metà anni ’30. A sinistra Clorinda con una collega.