Ponzano Paderno Merlengo - ieri e oggi

LO SPORT

Lo sport consiste nel delegare al corpo qualcuna delle più forti virtù dell’anima: l’energia, l’audacia, la pazienza. E’ il contrario della malattia.
JEAN GIRAUDOUX, Le sport

 

L’attività sportiva nel nostro Comune ebbe il suo esordio verso il 1922 per merito di alcuni appassionati animatori ed organizzatori come Francesco Zanchetta, Giovanni Battista Cocchetto, Candido Paulon ed Antonio Paronetto. Lo scopo precipuo dei predetti «pionieri» sportivi ponzanesi voleva essere quello di scuotere dal secolare torpore la gioventù delle tre frazioni, vivacizzarla ed entusiasmarla per l’attività agonistica.

L’iniziativa fu piena di calore e di slancio. Le adesioni non difettarono, pur non potendosi ancora parlare di formazioni polisportive. Si puntò infatti sul ciclismo la cui prima organizzazione venne battezzata «Ciclistica Ponzanese».

Ebbero così inizio nel territorio le prime gare paesane.

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Gianfranco BIANCHIN promessa del ciclismo ponzanese

L’atleta migliore otteneva il titolo di «campione ponzanese», titolo che venne concesso per primo a Beppi Cecchetto, vincitore di varie competizioni dentro e fuori Comune.  Nel 1928 comparve anche l’atletica leggera, che diede avvio alla costituzione del «Dopolavoro Atletica», il quale strappò risultati ragguardevoli in parecchie esibizioni svoltesi a Ponzano e nei comuni viciniori. E’ il caso di citare, per la notorietà che avevano acquistato, i nomi di Virginio Piovesan e dei gemelli Primo e Secondo Pretotto i quali, con le loro lodevoli prestazioni, contribuirono efficacemente a tenere in auge per vari anni lo spirito agonistico ponzanese.

Dal 1932-1933 l’attività ciclistica fornì atleti che si distinsero, quali Ettore Piovesan, Guido Povegliano, Rizzieri Boin ed Oreste Migòt, sempre diretti e stimolati da Francesco Zanchetta, G.B. Cocchetto e Candido Paulon.

Purtroppo durante la seconda guerra mondiale l’attività sportiva subì una preoccupante flessione in quanto quasi tutta la gioventù venne arruolata. Dopo la conclusione del conflitto si rianimò prontamente l’entusiasmo per le competizioni sportive. A poco a poco si formarono tre società: la ciclistica, la calcistica e quella di atletica leggera.

Già nel 1948 venne disputata una bella gara ciclistica sotto l’egida dell’U.V.I. (Unione Velocipedistica Italiana) vinta da Livio Buosi e nella quale il giovane atleta di Paderno Mario Borsate occupò il terzo posto. Erano ancora epoche eroiche per il ciclismo giacché le strade si presentavano in condizioni poco confortanti essendo prive di asfaltatura.

Si formò un nuovo Comitato Ciclistico con sempre promotore ed ispiratore l’ardente Francesco Zanchetta, validamente affiancato da Gino Basso, Marcelle Moro, Mario Pretotto ed altri.

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Remigio ZANATTA gloria del ciclismo ponzanese

L’attività di tale Comitato durò sino al 1956; furono organizzate varie gare ciclistiche a cui aderirono parecchi giovani atleti del Comune, tra i quali emersero il già ricordato Mario Borsate, Corrado Menuzzo e Mario Povegliano. Mario Borsate inoltre partecipò in competizioni a più alto livello in territorio nazionale, nelle quali si piazzò frequentemente tra i posti d’onore.

Sempre in campo ciclistico, altri giovani dotati di notevoli requisiti furono i cugini Gino e Remigio Zanatta. Quest’ultimo nelle annate 1953 e 1954 fu campione veneto allievi e perciò annoverato giustamente con un certo orgoglio fra le glorie del ciclismo ponzaneseRemigio Zanatta nel 1974 fu anche Direttore Sportivo della FILCAS al Giro d’Italia..

Si comportarono pure degnamente Francesco Cagno, Luigi Povegliano, Luigi Giacomel ed altri ancora.

Nel 1950 ebbe vita il G.S. «Ricci», società calcistica che partecipò alle competizioni di terza categoria.

Nella medesima data si costituì il Gruppo di Atletica Leggera, con presidente Dante Piovesan e collaboratori Danilo e Antonio Povegliano e Massimiliano Rotino. Nell’attività si distinsero gli atleti Secondo Cagno ed Umberto D’Ambrosi.
Sul finire degli anni ‘50 lo sport a Ponzano conobbe un altro momento di stasi finché all’inizio del 1961, su iniziativa di Dino Bonesso, attuale Sindaco, a quel tempo presidente foraniale dell’Azione Cattolica, si ritornò a praticare lo sport agonistico. Si iniziò con un torneo di calcio, che vide confrontarsi le squadre di Merlengo, Paderno, Ponzano, Fontane e Castagnole. In quell’epoca uscì anche un giornalino sportivo, il primo del genere a Ponzano, dal titolo «Rete A», redatto dallo stesso Bonesso, da Luigi Martini e Luciano Liziero, che permetteva di seguire da vicino tutti gli avvenimenti sportivi. Sulla scia di queste iniziative, che coinvolgevano la maggior parte dei giovani e che permettevano loro di fare dello sport, nel 1963, a Ponzano ed a Merlengo, con promotori rispettivamente Sante Rossetto e Luigi Martini, sorsero due società, l’Olimpia Ponzano e la Libertas Merlengo, le quali dedicavano i loro sforzi soprattutto all’atletica leg gera, alla pallavolo, al tennis da tavolo ed al calcio. In quel periodo si distinsero due atleti che praticavano il mezzofondo: Franco Feltrin e Mario Massolin. Furono in pratica i primi campioni di questa specialità che fece di Ponzano, durante gli anni 70, la capitale della Marca dell’atletica leggera. Dopo di loro, infatti, con la maglia dell’Atletica Ponzano, nata nel ‘67 dalla fusione delle due citate società, altri atleti hanno primeggiato nelle corse a lunga distanza: Mario Rossi, Francesco Stergato, Salvatore Bettiol, Claudio e Laura Crema, Riccardo Rossi, Emanuele e Loris Faccin, Cinzia Durante, Roberta Giacomel, tutti usciti dalla scuola del tecnico Tarcisio Lorenzin.

Anche nel settore organizzativo l’Atletica Ponzano, sotto la guida del presidente Silvano Marcuzzo, ha avuto modo di distinguersi: nel ‘79 ha dato vita alla finale regionale dei giochi della gioventù e nell’ ‘80 ai campionati veneti di corsa campestre, disputati in località Barrucchella.

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Campionato italiano dilettanti Ponzano, 30 settembre 1979



Nel frattempo anche nel campo calcistico sorsero delle novità: nel 1967 nasceva infatti l’Unione Sportiva Ponzano. Tale società ebbe come presidente Aldo Zizola, Pietro Tasca, Angelo Saran, Crispino Zanatta e Giuseppe Pizzolon.

Fra i promotori e sostenitori di questa società si ricordano l’allora sindaco cav. Luigi Martini ed il maestro Costantino Dalla Toffola.

A seguito della tragica dipartita dell’indimenticabile Gianfranco Bianchin, venne ricostituita con nuova e più incisiva fisionomia la società ciclistica, intitolata al nome del predetto corridore.

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Partenza gara premondiale femminile Ponzano, 15 agosto 1982



Era il Bianchin un giovane di Negare (Crocetta del Montello) ma ponzanese d’elezione. La sua morte avvenne l’I agosto 1970 a seguito d’una nuotata nel mare di Pescara, alla vigilia del Trofeo Matteotti. Questo promettente atleta disponeva di ottime risorse agonistiche 2. In suo ricordo nell’anno 1970 venne per la prima volta organizzato in Ponzano il «Trofeo G.F. Bianchin», trofeo che si ripete ogni anno con grande entusiasmo degli organizzatori e degli atleti concorrenti. E’ questa una competizione a livello nazionale tra le più interessanti.

La ricostituita società ciclistica ha avuto come presidente per un decennio Angelo Carniato, dopo il quale subentrò Elio Zanatta. Ma è sempre Remigio Zanatta, il «burbero trascinatore», come lo definisce G.G.G.G., «In ricordo di Gianfranco Bianchiti», Speciale Sport suppl. al nr. 20 di Sport Trevigiano del 30 settembre 1979., che da la carica animatrice a questo sodalizio. A lui si deve principalmente il merito se il «Campionato Italiano Dilettanti 1979» si è svolto nel territorio della Marca Trevigiana.

Trionfatore della grande gara è stato il diciannovenne atleta laziale Giuseppe Petito. Nell’argomento dello sport ponzanese non dobbiamo dimenticare la presenza dei suoi atleti nelle esibizioni nazionali ed internazionali.

Il giovane Giuliano Rossi nel 1972 ha partecipato alle Olimpiadi a Monaco di Baviera nella specialità del canottaggio ad otto, imitato più tardi dalla sorella Bianca Rossi, «capitana» della Pallacanestro Pagnossin di Treviso, che ha vestito la maglia azzurra nelle Olimpiadi di Mosca del 1980.

Riccardo Rossi è stato vincitore dei Giochi della Gioventù nel 1978, campione italiano allievi nei 1.500 metri nel 1979 e nel 1980.

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Circuito Campionato Italiano di Ciclismo Femminile (categoria seniores) Paderno di Ponzano, 11 settembre 1983


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Partenza gara premondiale femminile Ponzano, 15 agosto 1982



Michela Tornasi si è distinta nel ciclismo femminile ottenendo nel 1979 ben trenta vittorie nella categoria juniores, fra cui i titoli italiano e veneto. Nel 1980 correndo nella categoria maggiore, ha vestito la maglia azzurra nella velocità su pista ai mondiali di Besancon in Francia ed ha conquistato il titolo italiano assoluto ad Imperia. In evidenza pure Cinzia Zanatta, più volte campionessa veneta su strada e nell’inseguimento su pista.

Alla fine degli anni ‘70 altre società sportive si sono costituite nel territorio comunale. A fianco dell’U.S. Ponzano Calcio, dell’Atletica Ponzano e del V.C. Bianchin, sono nati anche il G.S. Merlengo, che ha avuto come presidente Franco Basso e Adriano Brunelle, l’URB Barrucchella, che ha avuto fra i fondatori il compianto Lindo Boni, perito tragicamente in un incidente ferroviario, il Basket Ponzano, presieduto da Antonio Rossi, e il CRP Ponzano guidato da Fiorindo Durante.

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Premiazione della vincitrice del Campionato Italiano di Ciclismo Femminile, cat seniores, Patrizia Spadaccini (G.S. Cetnuschese) - 11 settembre 1983


Risulta perciò da questa breve rassegna che alla attività agonistica ponzanese non sono mancate belle soddisfazioni. Pertanto ci auguriamo che lo spirito competitivo non si spenga mai e che i giovani del Comune aderiscano sempre più entusiasticamente alle varie iniziative nel campo dello sport.

Concludiamo l’argomento ricordando che l’Amministrazione Comunale, sensibile a tutti i problemi che interessano la comunità, ha in corso di ultimazione due campi da gioco: uno per l’atletica leggera e l’altro per il tennis, ove la gioventù potrà esercitare con auspicabile beneficio e successo le attività sportive preferite.

Attività motorie

L’educazione della gioventù agli esercizi fisici ha origini antichissime presso quasi tutti i popoli.

Sin dall’età infantile si manifesta spontanea nell’uomo l’inclinazione all’attività ginnica, alla stregua di un bisogno psichico, istintivo

Come abbiamo appreso dalle pagine precedenti, per l’iniziativa audace e coraggiosa di privati cittadini ebbero inizio nel nostro territorio talune attività sportive le quali subirono una certa flessione, come detto, durante il corso della seconda guerra mondiale.  Ciò vuol significare che la nostra gioventù ha aderito all’attività sportiva ormai da parecchi anni.

Già presso gli asili infantili o scuole materne ha inizio un sia pur semplicissimo programma di attività fisica, quasi sempre collettiva, ove i bambini vengono educati pazientemente ad eseguire esercizi adatti all’età Si nota che queste creature godono in maniera evidente nel compiere i movimenti ritmici cadenzati talora accompagnati dal loro canto’

Nelle scuole elementari ed in quelle postelementan, 1 educazione fisica, da sempre viene eseguita con continuità, in base ad un programma prestabilito.

E’ stata rilevata dall’Amministrazione Comunale la necessità di impegnare i ragazzi nelle ore libere dallo studio all’esercizio di vari tipi di sport. Ciò ha avuto inizio nell’anno scolastico 1978-1979. Difficoltà di carattere ambientale ed organizzativo hanno costretto a sospendere provvisoriamente l’attività che è stata ripresa con decisione ed energia nel biennio 1981-1982, sempre sotto l’egida del Comune, alla quale prendono parte i giovani d’ambo i sessi. Un corso di scuola di nuoto presso le piscine San Paolo di Treviso completa il quadro dell’avviamento allo sport dei giovani ponzanesi.

Negli anni 1980-1981 e 1981-1982, un gruppo di genitori ha potuto organizzare un corso di ginnastica artistica per sole bambine delle scuole elementari presso il salone adiacente alla Scuola Materna di Ponzano e successivamente in un’aula del Centro Sociale di Paderno.

Il corso di ginnastica artistica è stato attuato anche nel 1982-1983, questa volta però gestito dal Comune.

Tali attività daranno sicuramente i loro frutti nella gioventù, sia dal lato fisico che psichico, e sarà questo risultato un motivo di orgoglio per l’Amministrazione Comunale.

E’ anche auspicabile che l’avviamento allo sport dia altre soddisfazioni, scoprendo talenti nelle varie discipline fisiche in grado di cimentarsi in competizioni di alto livello agonistico, come già confortantemente è avvenuto nel passato. 


Note:

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