Ponzano Paderno Merlengo - ieri e oggi

L’ALCOLISMO

«Non fare il bravo con il vino percbè ha mandato molti in rovina»..
(SIRACIDE: 31,25)

 

Da quanto sopra riportato si può comprendere quanto antica sia la piaga dell’alcoolismo. Numerose sono le citazioni bibliche del Vecchio e del Nuovo Testamento, oltre alla vasta letteratura medica, che confermano la dannosità dell’alcool in genereInforma   opporlunamenie   la   scienza   medica   che l’abuso delle bevande alcooliche causa una grave intossicazione   cronica,  che,  lentamente   ed   inesorabilmente   avanza senza risparmiare alcun tessuto ed organo. Il quadro dello sfacelo generale fisico, psichico e morale è impressionante. Esso inizia con maialile alla gola, indi allo stomaco, al fegato, al cuore, ai polmoni ed ai bronchi, ai reni, agli occhi, per proseguire con alterazioni neuropsichiche di varia natura e gravila, le quali per lo più sfociano nel «delirium iremens» e nella follia.

Anche nelle nostre frazioni non sono mancate e non mancano tuttora persone dedite alle bevande inebrianti. In una statistica desunta dai registri parrocchiali dei defunti nel periodo che va dal 1816 al 1871, si è notato una preoccupante mortalità prematura per malattie senz’altro collegate all’azione deleteria dell’alcool.

E’ ben noto che l’inclinazione al bere non è mai scomparsa e nel nostro territorio infatti esistono tuttora casi di stati morbosi per abuso di bevande alcooliche, taluni dei quali risultano abbastanza preoccupanti ed oggetto di particolare attenzione da parte del competente Ufficio Assistenza Sanitaria Comunale.

Le cause che possono condurre una persona all’alcoolismo sono varie: tare ereditarie, amarezze, delusioni, disagi e difficoltà opprimenti di varia specie, l’ambiente e le circostanze di vita, unitamente alla mancanza di volontà di reagire a tale vizio, sono le più frequenti.

L’ubriaco, pur destando una curiosità allegra in chi lo osserva ma con il quale non ha nessun vincolo, causa gravi problemi oltre che a sé stesso anche alla propria famiglia, che viene coinvolta e compromessa di fronte alla comunità. Il bevitore inoltre rovina progressivamente la propria salute nonché quella della eventuale figliolanza, che ne eredita sempre le dannose coseguenze.


Note:

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